Huawei Mate 8 segue pedissequamente la strada già tracciata nei giorni scorsi da Huawei P9 e Honor 8, abbracciando – seppur al momento in versione beta – la nuova interfaccia grafica EMUI 5.0, strutturata secondo i paradigmi del sistema operativo Android Nougat 7.0. Una notizia di non poco conto per tutti i possessori dell’apprezzato phablet Android di scorsa generazione: benché l’attenzione sia tutta riservata verso il nuovo Mate 9, Huaweidimostra con i fatti di non dimenticare il recente passato e, soprattutto, di voler svoltare in materia di aggiornamenti software.
Bisogna tuttavia far preliminare chiarezza, onde evitare confusioni di sorta. L’aggiornamento ad Android Nougat 7.0 è al momento disponibile soltanto in fase beta, indi per cui tutti i possessori di Huawei Mate 8 possono aderire al programma di beta-testing che permetterà loro di poter provare in anteprima e testare la nuova EMUI 5.0. Un lavoro di squadra tra utenti e sviluppatori, verrebbe quasi da dire, propedeutico al successivo rilascio finale (stavolta in versione stabile) dell’ultima release del sistema operativo mobile di Google.
Per provare EMUI 5.0 su Huawei Mate 8 dovrete dapprincipio scaricare l’apposita applicazione al seguente link e seguire le istruzioni a schermo: il phablet sarà alla fine in grado di ricevere via OTA (Over The Air) il nuovo aggiornamento di sistema che include per l’appunto Android Nougat 7.0 e le sue novità salienti (multiwindows, Doze migliorato, nuovi toggles rapidi e notifiche ridiargnate e interattive). In rete sono già svariati i feedback inerenti l’update di cui trattasi, con sottolineature di pregi (come ad esempio l’affinità tra la EMUI 5.0 di Huawei Mate 8 e quella inaugurata invece ad inizio novembre con il successore Mate 9, tra i primi smartphone ad avere pre-installato Android Nougat 7.0).
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Huawei Mate 9 Pro ufficiale con 6GB di RAM e display dual edge
Huawei in questo periodo è un’azienda molto attiva. Infatti, dopo aver recentemente presentato il nuovo Mate 9 e Mate 9 Pro, ha annunciato nelle scorse ore un nuovo top di gamma: Huawei Mate 9 Pro. Questo nuovo terminale ha un design molto simile al costosissimo Porsche Design, ma ha un prezzo decisamente più abbordabile (data la mancanza del marchio Porsche Design). Questo dispositivo costa “soltanto” 5299 yuan (al cambio attuale circa 700 euro).
• Display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione QHD;
• SoC Kirin 960;
• GPU Mali-G71 MP;
• Storage interno: 64 GB / 128 GB;
• Doppia fotocamera posteriore da 12 MP (sensore principale) e 20 MP (secondo sensore);
• Fotocamera anteriore da 8 MP;
• Batteria da 4.000 mAh;
• OS Android 7.0 Nougat con interfaccia personalizzata Emotion UI 5.
Al momento non è stato reso noto se e quando sarà possibile acquistare questo terminale anche in Europa. Sicuramente un dispositivo del genere è stato pensato soprattutto per il mercato cinese (vedi i 6 GB di RAM). Non possiamo comunque escludere l’ipotesi di una possibile introduzione anche sul nostro mercato di questo interessante device.
Il nuovo Huawei Mate 9 Pro è una versione “low cost” del lussuoso Porsche Design
Le specifiche tecniche, oltre che il prezzo di vendita, collocano questo dispositivo nella fascia alta del mercato. Huawei Mate 9 Pro presenta le seguenti specifiche tecniche:• Display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione QHD;
• SoC Kirin 960;
• GPU Mali-G71 MP;
• Storage interno: 64 GB / 128 GB;
• Doppia fotocamera posteriore da 12 MP (sensore principale) e 20 MP (secondo sensore);
• Fotocamera anteriore da 8 MP;
• Batteria da 4.000 mAh;
• OS Android 7.0 Nougat con interfaccia personalizzata Emotion UI 5.
Al momento non è stato reso noto se e quando sarà possibile acquistare questo terminale anche in Europa. Sicuramente un dispositivo del genere è stato pensato soprattutto per il mercato cinese (vedi i 6 GB di RAM). Non possiamo comunque escludere l’ipotesi di una possibile introduzione anche sul nostro mercato di questo interessante device.
作者:
mejorbatteries
alle
novembre 15, 2016
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Meizu Pro 6S ufficiale: fotocamera e autonomia migliorate. E prezzo ancora più basso
Nel giorno in cui Huawei toglie il velo all’attesissimo Mate 9, un altro competitor cinese mette in mostra il frutto del proprio recente lavoro. Trattasi di Meizu, che ha ufficializzato in data odierna il lancio commerciale di Meizu Pro 6S, nello specifico una versione aggiornata (ma non troppo) dell’apprezzato smartphone Android cinese di fascia alta. Qualche miglioria e naturale accorgimento, senza però snaturare tutte quelle che sono le peculiarità salienti di un dispositivo che, dati alla mano, non ha saputo far breccia nel cuore degli utenti e conquistare importanti fette di mercato.
Le strategie di Meizu possono esser snocciolate in due direzioni: fotocamera eautonomia. Reparti che, scheda tecnica alla mano, hanno subìto uno scostamento in positivo rispetto al modello di generazione precedente. Meizu Pro 6S vanta adesso un sensore più recente e performante, al fine di recuperare (o quantomeno attenuare) il gap con la concorrenza: trattasi della fotocamera da 12 megapixel strutturata secondo i paradigmi del sensore Sony IMX386, dotato di apertura focale f/2.0, pixel larghi 1.25 micron e meccanismi di autofocus a rilevamento di fase (PDAF), autofocus laser e stabilizzazione ottica dell’immagine. Gli ingredienti per far bene sembrano insomma esserci tutti, ma soltanto una approfondita prova sul campo ci permetterà di toccar con mano quanto sia concreto il salto generazionale abbozzato da Meizu.
Il secondo frangente di rilievo è l’autonomia. Meizu Pro 6S vuol ammutolire il vespaio di critiche fatte al modello precedente, risicato in termini di durata per via della batteria da appena 2.560mAh. Il nuovo smartphone accoglie adesso una ben più capiente 3.060mAh, allineandosi – almeno sulla carta – a gran parte delle proposte della concorrenza. Per il resto, nessuno scostamento rispetto al dispositivo di generazione precedente: troviamo anche qui una scocca in metallo, il display Super-AMOLED da 5.2 pollici a risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) e processore MediaTek Helio X25, in coppia con 4 gigabyte di memoria RAM LPDDR3 e 64 gigabyte di spazio di archiviazione interno.
Meizu ha anche ritoccato il prezzo di listino: lo smartphone sarà infatti disponibile all’acquisto in Cina a far data da domani al costo di 2.799 Yuan (circa 360 euro). In pratica qualcosina in meno rispetto a Meizu Pro 6, che sarà con ogni probabilità oggetto di ulteriori ribassi.
Le strategie di Meizu possono esser snocciolate in due direzioni: fotocamera eautonomia. Reparti che, scheda tecnica alla mano, hanno subìto uno scostamento in positivo rispetto al modello di generazione precedente. Meizu Pro 6S vanta adesso un sensore più recente e performante, al fine di recuperare (o quantomeno attenuare) il gap con la concorrenza: trattasi della fotocamera da 12 megapixel strutturata secondo i paradigmi del sensore Sony IMX386, dotato di apertura focale f/2.0, pixel larghi 1.25 micron e meccanismi di autofocus a rilevamento di fase (PDAF), autofocus laser e stabilizzazione ottica dell’immagine. Gli ingredienti per far bene sembrano insomma esserci tutti, ma soltanto una approfondita prova sul campo ci permetterà di toccar con mano quanto sia concreto il salto generazionale abbozzato da Meizu.
Il secondo frangente di rilievo è l’autonomia. Meizu Pro 6S vuol ammutolire il vespaio di critiche fatte al modello precedente, risicato in termini di durata per via della batteria da appena 2.560mAh. Il nuovo smartphone accoglie adesso una ben più capiente 3.060mAh, allineandosi – almeno sulla carta – a gran parte delle proposte della concorrenza. Per il resto, nessuno scostamento rispetto al dispositivo di generazione precedente: troviamo anche qui una scocca in metallo, il display Super-AMOLED da 5.2 pollici a risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) e processore MediaTek Helio X25, in coppia con 4 gigabyte di memoria RAM LPDDR3 e 64 gigabyte di spazio di archiviazione interno.
Meizu ha anche ritoccato il prezzo di listino: lo smartphone sarà infatti disponibile all’acquisto in Cina a far data da domani al costo di 2.799 Yuan (circa 360 euro). In pratica qualcosina in meno rispetto a Meizu Pro 6, che sarà con ogni probabilità oggetto di ulteriori ribassi.
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mejorbatteries
alle
novembre 04, 2016
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