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iPhone 2018 potrebbe utilizzare uno speciale caricabatteria USB Type C

Il blog giapponese Mac Otakara, citando informazioni dai fornitori, afferma i futuri iPhone 2018 potrebbero utilizzare caricabatterie veloci di terze parti con la certificazione di autenticazione USB-C [ PDF ] o C-AUTH. In caso contrario, l’iPhone potrebbe visualizzare un avviso e limitare la velocità di ricarica a un massimo di 2,5 W.
L’autenticazione USB-C ha lo scopo di proteggere i dispositivi da caricabatterie USB non conformi e di ridurre i rischi derivanti da hardware o software maliziosamente integrati nei dispositivi USB, quindi, per Apple, che pensa in primo luogo alla sicurezza, questo tipo di certificazione è indiscutibile.
Apple è una delle oltre 1.000 aziende membre del USB Implementers Forum, quindi i caricabatterie veloci compatibili con USB sono disponibili da una vasta gamma di case produttrici. Prima di acquistare un caricatore veloce casuale, magari attraverso i canali come Amazon, potrebbe essere una buona idea controllare l’elenco per vedere se la società è effettivamente un membro effettivo.
Quando Apple lancerà la linea di iPhone 2018 a settembre, la società con sede a Silicon Valley dovrebbe raddoppiare il supporto per la ricarica rapida includendo un nuovo caricabatterie all’interno della scatola accanto ad un cavo che va da USB type C a Lightning.
Nonostante tutto Apple non rinuncia al suo connettore proprietario continuando a pagare le multe che la commissione europea gli infligge per non utilizzare lo standard stabilito.

LG BL-T23 Batteria del computer portatile per LG X-Cam EAC63278801 LLL
Adattatore Sony Vaio PCGA AC19V4 ACDP-100D01
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per BOSE SOUNDLINK Mini serie
Adattatore HP/COMPAQ 6000 240W PSU ELITE 8000
sony VGP-BPS22 Batteria del computer portatile per Sony VAIO VPCE VPCEA1S3C VPCEA1S1E/G serie
Samsung T9500C Batteria del computer portatile per Samsung Galaxy Note Pro12.2 Galaxy SM-P900 P905

Entro fine 2018 nuovi iPhone, iPad ed altri modelli di MacBook

Apple ha intenzione di lanciare entro la fine dell’anno altri numerosissimi dispositivi. Recentemente sono arrivati i nuovi modelli di MacBook Pro da 13″ e 15″, ma ne sono attesi molti altri. Recentemente il sito tecnologico Consomac è infatti entrato in possesso di alcuni documenti che sembrerebbero confermare l’arrivo di 3 nuovi modelli di iPhone, nuovi ipad ed almeno altri 3 modelli di MacBook.
Insomma, in questi ultimi anni Apple ha dato davvero un enorme boost alla sua linea di produzione. Sono infatti lontani i tempi in cui arrivava soltanto un unico iPhone o iPad sul mercato e per il modello successivo si doveva attendere un ulteriore anno.

iPhone 2018

I primi dispositivi a cui si fa riferimento sono i nuovi iPhone 2018. Prodotti di fascia alta che arriveranno in versione da 5,8″, 6,1″ LCD e 6,5″. Recentemente Apple ha anche stretto una partnership con LG per la fornitura di nuovi pannelli LCD ed OLED.
Tutti i nuovi iPhone 2018 saranno dotati di Notch e corpo realizzato in metallo. Le loro caratteristiche hardware andranno ad allinearsi e probabilmente le maggiori differenze riguarderanno la dimensione dello schermo ed il sistema multimediale.

iPad

Sono attesi anche nuovi modelli di iPad, secondo i rumor Apple è ancora al lavoro su questo nuovo tablet che andrà a portare con sé il Notch. I modelli di iPad Pro di quest’anno dovrebbero presentare un’importante riprogettazione, che dovrebbe includere cornici molto più sottili, Face ID e nessun pulsante Home. Secondo un recente rapporto dell’analista Ming-Chi Kuo, arriverà in due dimensioni: 11″ e 12,9″.

Nuovi MacBook

Sono già arrivati recentemente sul mercato dei nuovi MacBook, ma le sorprese non finiscono qui. Apple ha infatti intenzione di portare sul mercato almeno altri 3 modelli di MacBook. Tra questi sarebbe atteso anche un MacBook a basso costo.

Adattatore Sony Vaio Duo 13 SVD1321X9EB
Adattatore LG 34-Inch Ultra Wide QHD Monitor LED
Adattatore Sony Vaio PCGA AC19V4 ACDP-100D01
Bose 404600 Batteria del computer portatile per Bose SOUNDLINK I II III
Adattatore Acer Aspire S7-191 serie Ultrabook
ASUS C11P1428 Batteria del computer portatile per ASUS Zenfone 2 Laser ZE500KL ZE500KG

OnePlus è nata come alternativa Android di iPhone

Pete Lau proprio recentemente si è lasciato andare con i colleghi di “Repubblica” condividendo qualche pensiero intimo sulla società e su quelli che sono i concorrenti. La compagnia, che comunque rimane legata fortemente ad Oppo, ha solo 4 anni, ma il cuore dei fan tecnologici è stato ormai rapito.
La missione della startup cinese, come confermato dal CEO, è sempre stata quella di proporre una vera alternativa ad iPhone nel mondo Android.
Racconta Pete che, spesso quando girava per strada e si fermava ad osservare i negozi di telefonia, si rendeva sempre più conto che iPhone era iPhone. Non esisteva una vera e propria alternativa, ecco quindi che da qui è nato tutto.

L’alternativa ad iPhone

“Nel 2013 guardavo gli smartphone nei negozi ma non c’era nulla che potesse competere con l’iPhone nel mondo Android. E invece era quello che stavo cercando. Erano già venti anni che lavoravo nel campo della tecnologia di consumo, pensai allora con il mio socio Carl Pei, che nel mondo ci dovevano essere altre persone come noi che non aspettavano altro che avere un’alternativa alla Apple.”
Risulta quindi palese la forte ispirazione verso la casa californiana, ispirazione poi che è venuta fortemente fuori con OnePlus 5, uno smartphone che ha avuto un enorme successo. Ora con OnePlus 6 si cerca di nuovo di stupire per donare ai clienti una nuova alternativa ad iPhone X.
Il punto è che con OnePlus 5 si sono superate ufficialmente le punte dei 500€. Se si vuole creare un alternativa a quello che offre Apple, ma poi ci si ritrova a spendere, bene o male lo stesso, che senso ha? Il pericolo infatti è che OnePlus 6 possa realmente costare troppo.

Il flagship Killer sta tornando

Il prossimo modello, OnePlus 6, monterà un processore di ultimissima generazione, vale a dire il Qualcomm Snapdragon 845. Secondo quanto dichiarato poi dalla società sarà disponibile con un massimo di 8GB di memoria RAM e 256Gb di memoria interna. Come però riportato anche da “Repubblica” sicuramente prevista anche la versione da 6GB di RAM e 128GB di memoria interna.
Tuttavia dopo solo 4 anni le pressioni iniziano a sentirli, Pete Lau ha infatti confermato che:
“Ogni anno è più difficile del precedente. Più cresci, più aumenta la pressione e le responsabilità. Vorrei costruire un’azienda sana e con una crescita sostenibile. Ma non so se è un obiettivo vero e proprio, forse è più una filosofia di fondo da applicare giorno per giorno.”
samsung SP368487A(1S2P) Batteria del computer portatile per:Samsung Galaxy Tab 8.9 P7320 P7300
Asus C32-TAICHI21  Buit-in Batteria del computer portatile per:Asus Ultrabook Taichi 21
ASUS C12N1435 Batteria del computer portatile per ASUS Transformer T100HA T100HA-FU006T serie
ASUS A41N1501 Batteria del computer portatile per ASUS GL752VL GL752VW N552VX N752VW N752VX
Fujitsu FPCBP434 Batteria del computer portatile per Fujitsu LifeBook AH544 E733 E734 S904 serie
Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per BOSE SOUNDLINK Mini seri

Come controllare lo stato della batteria iPhone con iOS 11.3

Apple introduce nuovi strumenti di gestione della batteria. Si potrà conoscere al volo lo stato di salute e decidere se disattivare il limitatore di prestazioni

8 Febbraio 2018 - La corretta gestione della batteria è uno degli elementi fondamentali per “mantenere in forma” il proprio smartphone (o, comunque, qualunque dispositivo elettronico alimentato a batteria). Se non si tiene conto dello stato di salute della batteria, infatti, si rischia di compromettere il corretto funzionamento del dispositivo.
Nei “casi migliori” si rischia di vedere calare sensibilmente la durata della batteria e ridurre la sua aspettativa di vita; in quelli peggiori, invece, si rischia che la batteria prenda fuoco e faccia esplodere il dispositivo. Da sempre Apple dedica particolare interesse al tema della gestione della batteria iPhone e, con iOS 11.3, mette a disposizione degli utenti nuovi strumenti che consentiranno di ottimizzare la durata batteria e di migliorare le performance dei telefonini della mela morsicata. In questo modo, basteranno pochi secondi per controllare lo stato di salute della batteria e sapere se è il caso o meno di rivolgersi a un centro assistenza per la sostituzione.

Come controllare stato di salute della batteria iPhone

Per poter avere una panoramica generale sulle condizioni della batteria iPhone basterà accedere alle Impostazioni del melafonino, premere su Batteria e successivamente sulla voce Stato batteria. All’interno di questa sezione, introdotta con iOS 11.3, saranno disponibili tutte le informazioni di cui l’utente ha bisogno: dalla spiegazione sul funzionamento della batteria agli ioni di litio (e i motivi del suo degrado) allo stato di salute della batteria stessa. Questo dato viene espresso in valore percentuale rispetto alla capacità iniziale di accumulo del componente: più elevato il valore, migliore sarà la salute della batteria. In caso di percentuale troppo bassa, il sistema operativo mobile di Apple suggerirà di recarsi presso uno dei centri di assistenza autorizzati e valutare con gli esperti se sia o meno il caso di sostituire la batteria.

Come attivare o disattivare il limitatore prestazioni iPhone

Nella stessa sezione “Stato batteria”, l’utente potrà anche gestire le performance del proprio melafonino. Apple, infatti, ha introdotto una sorta di “limitatore” che, in caso di batteria vecchia o deteriorata, rende l’iPhone lento così da preservarne l’integrità. Con iOS 11.3 l’utente potrà decidere di disattivare a proprio piacimento il limitatore e godere di prestazioni di picco comparabili a quelle dei nuovi melafonini. Basterà premere su Capacità massima prestazioni e gestire il limitatore come meglio si crede: lasciarlo attivo per aumentare la durata batteria o disattivarlo per avere un iPhone scattante come fosse il primo giorno.

Bose 061384  061385 Batteria del computer portatile per:BOSE SOUNDLINK Mini serie
HP 789609-001 Batteria del computer portatile per:HP Pavilion X2 10-K010NR
DELL 90V7W Batteria del computer portatile per:Dell XPS 13 5K9CP DIN02 JD25G
Nokia BC-3S Batteria del computer portatile per:Nokia Lumia 2520 Wifi/4G Windows Tablet
VICTPOWER 10S2P18650 Batteria del computer portatile per:2 Wheels Hover Scooter Banlance

Se l'iPhone è lento bisogna cambiare la batteria

Che tutti i telefoni ed anche i computer rallentino nel tempo è risaputo, perchè i sistemi operativi si ingrossano e perchè le applicazioni diventano sempre più ricche di funzioni che chiedono memoria.
Quello che non si poteva prevedere è che uno smartphone possa diventare più lento perchè forzato dal suo produttore a usare meno potenza.
Questa è la recente verità uscita fuori dopo alcuni test che hanno avanzato il sospetto che la Apple rallenti gli iPhone più vecchi tramite istruzioni speciali negli aggiornamenti di iOS che chiedono di rallentare i cicli della CPU se la batteria non è abbastanza nuova.
Questo sospetto, descritto su Reddit, è stato confermato da Apple che ha detto di rendere più lenti gli iPhone con batterie vecchie .
Naturalmente questo ha alimentato il forte sospetto che la Apple non rallenti le versioni di iPhone precedenti per fare un favore agli utenti, ma piuttosto per portarli a comprarne uno nuovo.
La giustificazione di Apple sta in un problema atavico dell'iPhone, ossia il fatto che la batteria, nel tempo, ha meno autonomia, ma provoca anche arresti anomali.
In pratica invece di avere solo una minore durata della batteria, il telefono si spegne inaspettatamente ogni volta che cerca di estrarre più energia di quanto la batteria potesse fornire.
Per correggere questo problema, quindi, Apple ha fatto in modo, negli ultimi aggiornamenti di iOS 11, di rallentare il processore del telefono quanto la batteria si deteriora.
Questa correzione è stata applicata a iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE (quindi non su iPhone 5 e 5S) per attenuare i picchi istantanei di richiesta di energia ed evitare che il telefono si arresti all'improvviso.
La stessa funzione è stata anche estesa a iPhone 7 con iOS 11.2 e sarà applicata in futuro anche sugli iPhone più recenti.
In conclusione, è confermato assolutamente che su un iPhone con batteria un po' vecchia, il processore rallenta.
Per controllare che il proprio iPhone sia interessato da questo fenomeno ed ha il processore più lento di quando era nuovo, si può scaricare l'app Geekbench (costa un Euro), che esegue un benchmark e dà un punteggio al processore.
In condizioni normali, questo punteggio dovrebbe essere:
iPhone 6 e 6 Plus : 1620
iPhone 6s, 6s Plus e SE : 2500
iPhone 7 : 3500
Se si trovano valori inferiori di qualche centinaio di punti, allora il processore è rallentato e l'iPhone ha diminuito le sue prestazioni.
Questo è molto probabile se il telefono è più vecchio di due anni.
Naturale conseguenza di questo fatto è che per riportare l'iPhone veloce bisogna cambiare la batteria.
Se l'iPhone è diventato più lento di quando l'abbiamo comprato nuovo, la causa è la scarsa salute della batteria, quindi la sua sostituzione darà al telefono una nuova vita.
Non solo la batteria nuova avrà una durata più lunga, ma anche il processore tornerà a lavorare a velocità massima.
Sostituire la batteria di un iPhone è facile, ma non troppo economico.
Bisogna portarlo infatti all'Apple Store o a negozi specializzati affidabili che chiederanno dai 60 ai 100 Euro per la sostituzione.
Volendo è possibile seguire i tutorial su Youtube e comprare la batteria per l'iPhone su Ebay, anche se questo non è un lavoro semplice per tutti, anche perchè c'è un elevato rischio di fare danni e rompere l'iPhone.
La domanda adesso è: Possiamo credere che la Apple rallenti gli iPhone vecchi per il bene dei suoi clienti oppure è solo una mossa meschina per spingerli a comprare un nuovo iPhone?
Personalmente credo che questa tecnica di limitare la potenza del processore quando la batteria si è deteriorata sia una mossa intelligente e furba, se non fosse che era stata tenuta ben nascosta e diffusa soltanto quando casualmente scoperta da qualcuno.
Questa omissione rende tutti molto scettici sul ragionamento di Apple ed il sospetto che in realtà gli iPhone vecchi vengano resi più lenti apposta per favorire l'acquisto di uno nuovo è molto forte.
Se non altro i fatti sono ora chiari, quindi tutti coloro che hanno un iPhone lento di due ani fa, farebbero bene, visto che si tratta di uno smartphone ancora oggi molto buono, a pagare per sostituire la batteria in modo da farlo tornare veloce quasi come nuovo.


Collegare il PC al wifi senza password

Per collegare un PC a internet, si attiva il wifi, si seleziona la rete e poi si deve inserire la password.
Se si utilizza una password complessa o comunque che non si ricorda, si può anche scegliere di collegare il PC alla rete wifi con internet utilizzando la modalità WPS, che sta per Wi-Fi Protected Setup, che non richiede l'inserimento di password.
La maggior parte dei router-modem wifi moderni supportano la funzione WPS, quella che consente di collegare un dispositivo a un modem o router supportato senza immettere la password, soltanto che quasi nessuno la utilizza.
La funzione WPS è una bella comodità, anche perchè funziona non solo con i PC, ma anche con gli smartphone ed i tablet (solo Android), con le stampanti ed altri dispositivi di rete, quindi basta solo attivarla una volta per consentire il collegamento a internet in modo rapido.

NOTA: In questa guida scopriamo come collegarsi a una rete wifi usando WPS da PC Windows 10 e da Android, presupponendo però che il WPS sia attivo sul router, cosa che dovrebbe essere per impostazione predefinita.
Per essere sicuri che WPS sia attivo, conviene accedere al pannello di configurazione del router, cercare WPS nelle impostazioni della rete wifi e attivarlo.
Con un PC Windows 10 (ed anche su Windows 7) è possibile collegarsi a internet senza inserire la password del wifi andando prima di tutto a cliccare l'icona della connessione di rete sulla barra delle applicazioni, vicino l'orologio del desktop.
Se non si riuscisse a vedere l'icona delle reti, premere sulla freccetta verso l'alto oppure andare in Impostazioni > Rete e internet > Wifi.
Una volta espansa la lista delle reti wifi disponibili, individuare il nome della rete a cui ci si vuol collegare, cliccarci sopra e poi premere il tasto per connettersi.
Togliere la spunta alla voce Connetti automaticamente se non si vuole, in futuro, collegarsi a questa rete ogni volta che si accende il PC.

Quando viene visualizzata la richiesta di password, si troverò sotto una scritta che dice: "Puoi connetterti anche premendo il pulsante sul router".
A questo punto basta soltanto premere il pulsante WPS sul router per connettere il computer a internet e trasferire tutte le informazioni di sicurezza, compresa la password di accesso.
La procedura di pressione del pulsante si fa una volta sola, non dovrà essere ripetuta e non sarà richiesto di premere di nuovo il pulsante WPS.

Allo stesso modo è possibile connettere uno smartphone Android, anche se l'opzione è meno visibile.
In Android si può attivare la connessione tramite WPS andando in Impostazioni > Wifi, premendo poi il tasto con tre pallini nella schermata dove sono elencate le reti wifi ed andando in Avanzate.
Nelle opzioni Wifi avanzate si può premere su Pulsante di comando WPS e poi premere il tasto WPS sul router.

Su iPhone e iPad la connessione tramite WPS non si può usare, quindi bisognerà sempre inserire la password per connettersi a una rete wifi.

Il pulsante WPS sul router, che ha il simbolo di una doppia freccia, si dovrebbe trovare nella parte anteriore, ma può essere in uno qualsiasi dei lati,
Inoltre, in alcuni router/modem è richiesto di tenere premuto il tasto per alcuni secondi per stabilire la connessione richiesta.

Da notare, infine, che il WPS può essere una vulnerabilità per la rete, quindi nel caso ci si trovi in un ambiente molto frequentato, con più possibilità che qualche esperto hacker possa accedere alla nostra rete, può essere meglio disattivarlo del tutto.
Abbiamo visto, infatti, come, in teoria, può essere semplice craccare una wifi se WPS è attivo.

Ricarica veloce la batteria su smartphone Android o iPhone

Processori, RAM, Schermo, sono sempre le prime caratteristiche pubblicizzate quando si compra un telefono, ma alla fine quanto dura la batteria ed in quanto tempo si ricarica? La Quick Charge, che è una delle funzioni più importanti dei moderni telefoni.
Questo vale per i cellulari con batteria che dura di più, perchè non ci vogliano troppe ore per ricaricarli e, soprattutto, vale per quelli che durano meno, affinchè sia possibile dare ricariche veloci anche usando un caricatore portatili.

Non tutti sanno che la ricarica veloce è una funzione presente in moltissimi telefoni cellulari, anche vecchi di 3 o 4 anni, che viene pubblicizzata con nome diverso a seconda del produttore; possiamo infatti trovare nomi come Adaptive Fast Charging (Samsung), Quick Charge (Qualcomm), Dash Charge (OnePlus) tanto per citare le più importanti.
Nello spiegare come funziona dunque la ricarica veloce sugli smartphone Android e su iPhone, vediamo anche come ottenere una ricarica rapida su quasi ogni dispositivo.
Prima di tutto, vediamo in modo ultra sintetico come funziona la ricarica delle batterie.
Sappiamo che la batteria degli smartphone eroga energia usando reazioni chimiche e ioni di litio.
Nelle batterie ricaricabili, le reazioni sono reversibili quindi, quando la batteria si scarica la reazione chimica produce elettricità, mentre quando la batteria si ricarica le reazioni chimiche assorbono energia.
Le batterie degli smartphone si ricaricano quando passa corrente, più la tensione (misurata in Volt) è alta, più veloce è la ricarica delle batterie, ma fino a un certo limite imposto dal charge controller o regolatore di carica che protegge la batteria dai picchi di corrente.
Il chip del controller regola il flusso generale di elettricità dentro e fuori la batteria.
In generale, i controller agli ioni di litio definiscono la corrente (misurata in ampere) alla quale la batteria si carica, misurando corrente e tensione della batteria e regolando la corrente che scorre.
Alcuni controller usano un convertitore per cambiare la tensione di ingresso mentre i circuiti integrati più elaborati regolano la resistenza tra l'ingresso del caricatore e il terminale della batteria per aumentare o diminuire il flusso di corrente.
Quello che è importante sapere, è che la potenza elettrica (misurata in Watt) dei caricabatterie è diversa a seconda della tecnologia usata (ossia a seconda del cavo USB usato) e che la quantità di corrente assorbita dal controller di carica è generalmente regolata dal software del telefono.
Tenere conto che la potenza in watt si ottiene dalla moltiplicazione tra Volt e Ampere.

Una tipica presa USB 1.0 e 2.0 può fornire fino a 5 V per 0,5 A = 2,5 W.
le porte USB 3.0 spingono invece una potenza di 5V per 0.9A = 4.5 W.

USB-C, la spina a forma ovale di alcuni smartphone più costosi, è spesso una USB 3.1 che, potenzialmente, può fornire una tensione molto più elevata sfruttando le specifiche USB Power Delivery (USB-PD).
La potenza massima è di 20V/5A = 100W.

Quindi, con la tensione misurata in Volt, la Corrente in Ampere e la Potenza massima in Watt, possiamo sintetizzare che:
USB 1.0: 5V - 0.5A - 2.5W
USB 2.0: 5V - 0.5A - 2.5W
USB 3.0: 5V - 0.5A/0.9A - 4.5W
USB 3.1 (USB-C + USB-PD): 5V–20V - 0.5A/0.9A/1.5A/3A/5A - 100W

Più complicate sono le specifiche di ricarica della batteria, che si riferiscono specificamente all'alimentazione prelevata da una porta USB per la ricarica.
La specifica più recente, BC 1.1, definisce tre diverse fonti di alimentazione: Standard downstream port (SDP), charging downstream port (CDP) e dedicated charging port (DCP).
CDP, che è la specifica dei moderni smartphone, laptop e altri dispositivi hardware, possono fornire fino a 1,5 A.
Andiamo ora più al sodo e scopriamo cosa serve per avere la ricarica rapida su ogni smartphone.

Ricarica veloce su iPhone di Apple

La ricarica rapida dell'iPhone è USB-PD 14.5V 2A con massima potenza da 29W
Per sfruttare la ricarica veloce, però, è necessario prima di tutto avere un iPhone 8, iPhone 8 Plus o iPhone X e poi un caricabatterie USB-PD che la Apple non mette nelle confezioni dei suoi telefoni e che va comprato a parte.
Il caricabatterie standard offre 5 Watt di potenza ed è molto lento (solo la ricarica tramite porta USB del computer è più lenta).
si può quindi comprare un caricabatterie USB-C Anker (migliore del caricabatterie Apple) per avere la ricarica rapida Quick Charge 3.0 su iPhone.
Bisognerebbe inoltre utilizzare il cavo Lightning di Apple oppure questo di Anker.

Chi ha un iPhone 6 o 6 Plus può ricaricare più velocemente usando il caricabatterie per iPad che fornisce 12 Watt di potenza.

Carica rapida degli smartphone Android

I nuovi telefoni Android supportano una tecnologia di ricarica rapida in grado di ricaricare la batteria più velocemente.
La maggior parte dei telefoni può caricare fino al 50-60% in meno di mezz'ora, che è un vero sollievo quando è necessario ricaricare il telefono a metà giornata.
Ogni azienda, però, ha una versione diversa della tecnologia di quick charge, con alcuni che più veloci, altri più lenti ma anche con inferiore generazione di calore.

Uno degli standard di ricarica veloce più importanti e più comuni è quello dei telefoni con processore Qualcomm (come tutta la serie Snapdragon).
L'ultima versione di Quick Charge 4 può ricaricare gli smartphone fino al 50% in soli 15 minuti.
Il Quick Charge 3.0 sale al 50 percento di capacità in mezz'ora e poco più di un'ora per raggiungere il 100 percento.
Quick Charge 2.0 è del 60% più veloce della ricarica standard mentre Quick Charge 1.0 del 30% più rapida.
Su molti smartphone più vecchi con processore Qualcomm può essere presente, anche se non specificatamente indicato, la versione Quick Charge 1.0 o 2.0 che non saranno efficienti come le ultime versioni, ma sono comunque veloci.
Per esempio, ho scoperto scrivendo questo articolo che il mio vecchio Nexus 5 supporta la Quick Charge 1.0 e si ricarica più velocemente se utilizzo il caricatore giusto.

Diversamente dagli iPhone se per uno smartphone è pubblicizzata la ricarica rapida, allora il caricabatterie in dotazione dovrebbe bastare.
Si può comunque comprare un caricabatterie adeguato, assicurandosi che sia compatibile col telefono usato (altrimenti la ricarica sarà lenta).
Inoltre, il cavo che utilizzi per collegare caricabatterie e smartphone dovrà anch'esso supportare la ricarica rapida.
Vista la confusione che hanno creato i vari marchi con i caricabatterie veloci, per non sbagliare, dovrebbe andare bene il caricatore Anker Quick Charge 3.0 che funziona sicuramente con i cellulari Samsung, Google, HTC o LG (non Huawei e Oneplus).
Anche il cavo va comprato a parte e si può prendere questo di Cavo Anker Powerline a 7 Euro.
Caricabatterie e cavo Anker possono funzionare anche con telefoni che non sono Quick Charge 3.0, anche se per avere la conferma è necessario fare una prova o controllare nei forum.

Su Android, si può misurare la potenza di ricarica del caricabatterie con l'app Ampere oppure con AccuBattery.

Ad iOS 11 non piace la “i”, Apple lavora ad un fix

Se avete iOS 11.1 installato sul vostro iPhone o iPad e quando digitate la lettera “i” inspiegabilmente vi viene sostituita senza motivo, sappiate che non siete gli unici ad avere questo problema. Sono moltissimi gli utenti che segnalano questo inconveniente e ci sarà bisogno di un aggiornamento software per mettere tutto a posto, fino ad allora c’è un fix temporaneo.

La lettera “i” non piace ad iPhone e la sostituisce

La correzione automatica del testo è sicuramente una funzione utilissima soprattutto per chi scrive velocemente e non ha tempo di verificare la correttezza del testo. Ci si aspetterebbe però che la feature funzioni a dovere, ma quando ti ritrovi le lettere “i” sostituite senza motivo in “A” la cosa infastidisce.
In attesa del rilascio di un aggiornamento software dedicato che fixerà definitivamente il problema Apple ha dato una soluzione temporanea. Dovrete recarvi all’interno delle “Impostazioni”, successivamente andare su “Generali” e poi su “Tastiera”. Cliccare sulla voce “Sostituzione Testo” e cliccare in altro su “+” che serve per aggiungere una nuova regola. Nel campo frase inserite la lettere “i” in minuscolo, nel campo abbreviazione sempre la lettera “i” in minuscolo. Per ora questo è l’unico modo per sorvolare il problema.

Microsoft Edge: ottimizzato il consumo della batteria sull’iPhone

Microsoft ha lanciato un nuovo aggiornamento per il browser Microsoft Edge sull’iPhone. L’update migliora le prestazioni dell’applicazione e corregge alcuni errori, migliorando l’esperienza complessiva dell’app per gli utenti. Come riportato dal changelog ufficiale, il colosso di Redmond ha ottimizzato il consumo della batteria quando si utilizza Edge, dato che alcuni utenti avevano segnalato che lo smartphone si riscaldava o consumava più batteria del previsto.
Inoltre, sono state introdotte nuove funzionalità come il salvataggio di siti in Note, la condivisione di siti e l’aggiunta di siti a Pocket. L’aggiornamento ha anche migliorato lo swipe a sinistra/destra per andare avanti e indietro tra le pagine e aggiunto il supporto alle azioni. Infine sono stati corretti molti altri bug.
Microsoft ha dichiarato con una nota che sta lavorando per risolvere i problemi con la visualizzazione desktop. Microsoft Edge è disponibile su iOS e Android come anteprima, mentre la versione ufficiale dell’applicazione sarà disponibile entro la fine dell’anno. L’accesso a Microsoft Edge Preview per iOS è gestito tramite il programma TestFlight di Apple. 

Come fare uno screenshot con smartphone Android ed iPhone

Gli screenshot sono un modo molto semplice, comodo e veloce per scattare un fermo immagine dell’attività sul display del nostro smartphone. Si tratta di un’operazione molto utilizzata per inviare, ad esempio, una parte di conversazione a un amico, per fargli leggere cosa ci siamo detti con un’altra persona. Oppure è molto utile per indicare la procedura da seguire per una determinata operazione. Ma, come fare uno screenshot con il proprio smartphone? Ecco la procedura, molto semplice, sia per smartphone Android che per quelli iPhone.

Screenshot su smartphone Android

Per tutti coloro che posseggono uno smartphone Android la procedura per fare uno screenshot prevede la pressione, in contemporanea, del tasto accensione e quello del volume basso. In questo modo si sentirà (se l’audio non è disattivato) il suono dello scatto della macchinetta fotografica e l’animazione del fermo immagine realizzata. A questo punto l’immagine è salvata automaticamente nella galleria del proprio dispositivo.

Screenshot su iPhone

Per chi utilizza un iPhone, la procedura è simile ma prevede la pressione del tasto Standby/Riattiva (a lato o sulla parte superiore del telefono) e premendo e rilasciando il tasto Home. Anche in questo caso l’immagine è poi salvata in automatico all’interno dell’album foto.
Inoltre, per tutti coloro che utilizzano prodotti dell’azienda di Cupertino, è disponibile una pagina dedicata, Apple accessibilità, dove sono spiegate, anche con video sul canale YouTube, tutte le funzionalità dei dispositivi realizzati.
Ci sono però alcuni dispositivi (smartphone e non solo) che adottano una procedura differente. Ecco quali sono.

Samsung

Per i dispositivi Samsung la procedura prevede la pressione del tasto di accensione e quella del tasto Home. In alternativa, è possibile eseguire uno screenshot anche con il palmo della mano: basta recarsi nelle Impostazioni, quindi in Movimenti e controlli e attivare la funzione Acquisisci con trascinamento palmo.

LG

La procedura per gli smartphone LG è quella classica per i dispositivi Android (tasto accensione e tasto volume basso), ma, essendo questi tasti posti nella parte posteriore dello smartphone, è un’operazione leggermente più difficoltosa e meno maneggevole.

Galaxy Note con S Pen

I Galaxy Note con S Pen conoscono due diverse modalità di screenshot, attivabili con il tasto della S Pen o semplicemente avvicinandola allo schermo. La prima opzione si chiama Scrapbook, con la quale selezionare solo una sezione di schermo da salvare. Poi c’è la funzione Screenshot note con la quale catturare tutta la schermata.

OnePlus

In questo caso, oltre alla versione tradizionali con due tasti, dal Menu tasto di alimentazione è possibile selezionare l’opzione Cattura schermata ed effettuare lo screenshot semplicemente premendo sul tasto di accensione.

HTC

Con HTC si può adottare la versione classica, assegnare ad un tasto fisico il compito di effettuare screenshot, oppure ricorrere alla stessa versione degli smartphone Samsung (con il tasto Home).

Oppo

Questo tipo di smartphone permette il fermo immagine della schermata con l’utilizzo di tre dita della mano e scorrendo dall’alto verso il basso lo schermo del dispositivo.

Huawei

Oltre ai comandi con il tasto volume e accensione, con gli smartphone Huawei si può catturare lo schermo con le nocche (due colpi sul display) o utilizzare la voce Schermata presente nella barra delle notifiche.

Screenshot video

Inoltre alcuni dispositivi (Sony e Huawei su tutti) permettono anche di acquisire dei video e non solo dei fermi immagine. Per gli smartphone Sony l’opzione è presente tenendo premuto il tasto di accensione, per quelli Huawei basta attivare l’opzione colpendo con le nocche lo schermo del telefono.

Apple sta già lavorando sui prossimi iPhone

I nuovi iPhone 7 e iPhone 7 Plus non sono ancora giunti nelle mani di tutti i clienti cheApple sta già lavorando sul prossimo modello che verrà presentato.
Secondo fonti anonime citate dal New York Times, il nuovo melafonino si presenterà con la parte anteriore “a tutto schermo” e avrà il tasto Home incorporato e virtuale che andrà a sostituire il tasto capacitivo che abbiamo trovato nei modelli di quest’anno.
Nell’articolo si legge inoltre che Apple continuerà a fornire cuffie senza jack .
Non si tratta della prima dichiarazione per quanto riguarda un iPhone “edge to edge” (tutto schermo) per il 2017, ma questa fonte lo confermerebbe. Purtroppo queste sono le uniche notizie giunte. La cosa più interessante da analizzare riguarderebbe la presunta scomparsa del sensore di impronta digitale. Sostituendo il tasto Home fisico, infatti, Apple priverebbe iPhone di questa modalità di sblocco. Per sostituirlo si parla di sensori di impronte digitali a ultrasuoni o un meccanismo di sblocco a scansione dell’iride come quello che abbiamo trovato nel nuovo Samsung Galaxy Note 7.
Il nuovo iPhone sarebbe il 10° della serie, e potrebbe avere uno schermo OLED. Inoltre voci di corridoio rivelano che uno dei tre modelli che uscirà (Standard, Plus, Pro) disporrà di uno schermo curvo.
La società di Cupertino, che ha appena rilasciato il nuovo modello di iPhone, non sembra affatto voler perdere tempo e si sta già adoperando fin da subito per stupire di nuovo tutto il mondo col modello che seguirà.

Falla in iPhone, arriva aggiornamento

Apple ha rilasciato un importante aggiornamento di sicurezza per iOS, il sistema operativo di iPhone e iPad, dopo la scoperta di tre vulnerabilità utilizzabili per spiare utenti mirati. Le falle erano state scoperte appena 10 giorni fa da due esperti di sicurezza informatica, Bill Marczak del Citizen Lab dell'università di Toronto e John Scott Railton della società californiana Lookout, secondo cui a sfruttare la falla sarebbe stato l'Nso Group, gruppo israeliano specializzato nella vendita di software spia.
Pegasus, questo il nome del software, è stato scoperto in seguito alla segnalazione di Ahmed Mansoor, attivista per i diritti umani negli Emirati Arabi Uniti. L'uomo ha contattato il Citizen Lab dopo aver ricevuto un sms sospetto con l'invito a cliccare su un link. Se lo avesse fatto, spiega società di sicurezza 'mobile', l'iPhone 6 di Mansoor sarebbe diventato uno strumento per spiare l'attivista. Sarebbe stato possibile seguire gli spostamenti dell'uomo, leggerne i messaggi, ascoltarne le telefonate e così via.
L'aggiornamento di emergenza, iOS 9.3.5, risolve le tre vulnerabilità. Nella descrizione, Apple si limita a dire che "include un importante aggiornamento di sicurezza per iPhone o iPad ed è consigliato a tutti gli utenti".

Gli iPhone del futuro potrebbero integrare un tasto home capacitivo

Un iPhone senza l’iconico tasto home circolare? Sembra decisamente strano affermare una cosa del genere, ma è sempre più probabile che quanto appena detto si tramuti presto in realtà. Si tratta della seconda volta che voci di corridoio parlano dell’addio al pulsante fisico sugli smartphone di Cupertino ed entrambe provengono da fonti industriali, il che conferisce un tono di autorevolezza ed attendibilità che non possiamo ignorare.
Il concetto è decisamente intuitivo: rimpiazzare il tasto home fisico di iPhone con una superficie capacitiva, touch, che ospiterebbe lo scanner di impronte digitali così come un sensore per la distinzione tra un singolo tocco e la pressione prolungata dell’area. Non si tratta di un progetto futuristico per Apple, considerando che una tecnologia di questo tipo è già sul mercato, sviluppata da svariate aziende.
I benefici della rimozione del tasto fisico su iPhone sono molteplici, tra cui una riduzione dello spessore grazie alla rimozione di un componente interno, che unito alla rimozione del jack delle cuffie potrebbe assottigliare i futuri iPhone di qualche millimetro. Un altro punto a favore di una superficie unica che rimpiazzi il tasto home fisico potrebbe essere una futura impermeabilità dei dispositivi. Ultima, ma non per importanza, è la solidità nel tempo dei tasti fisici, componenti che spesso necessitano di essere sostituite.
Non ci resta che attendere una conferma o indiscrezioni più concrete che sappiano indicare l’orientamento di Apple in merito.

Apple rilascia le nuove release iOS 9.3.3 ed OSX 10.11.6

Nonostante Apple si stia principalmente concentrando sullo sviluppo di iOS 10, giunto ormai alla terza beta pubblica, ecco che nelle scorse ore abbia l’inizio graduale del rilascio di iOS 9.3.3 per iPhone, iPad ed iPod Touch. Questa versione del sistema operativo made in Cupertino offre numerose correzioni di bug e miglioramento delle prestazioni come testimonia l’esiguo passaggio numerico dalla precedente 9.3.2. iOS 9.3.3 arriva dopo un periodo di test che ha portato al rilascio di ben cinque versioni beta al fine di correggere le eventuali mancanze del sistema, come già accaduto in passato.
Per aggiornare i propri terminali compatibili (basta avere la compatibilità a iOS 9 per poter scaricare il suddetto software) basta semplicemente seguire il classico percorso Impostazioni, Generali, Aggiornamento Software. Le condizioni necessarie per l’update sono sempre la connessione ad una rete Wi-Fi ed almeno il 50% di batteria residua.
Non manca anche il rilascio del nuovo sistema operativo per PC Mac, portando il software alla versione OS X 10.11.6. Anche in questo caso si tratta di una release che offre un miglioramento delle prestazioni e la la correzione di alcuni bug presenti nella precedente.
Infine abbiamo anche la disponibilità al download della nuova versione 12.4.2 di iTunes che risolve un problema di riproduzione con brevi brani di Apple Music in coda.